Note 510 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
La Vita Joh. XVI (XV) nel Muratori lo appella Patricius urbis Romae, e Romuald. Salernit., Muratori VII, 165: Romani Capitanei Patriciatus sibi tyrannidem vendicavere, locchè, parola per parola, è dettato del Bonizo, il quale parimente dice: A Crescentio Numentano, qui Patricius dicebatur. Un documento nel Gattula, Accession. I, 115, si esprime così: Anno Deo propicio pontificat. Dom. Joannis summo pont. et univer. pape — Ind. XIV, m. Januar., d. 3, Imperante anno primo Dom. Johanne Crescentias filio Romanor. Patricio. Quella notevole frase Imperante — Patritio significa dunque il vicariato in luogo dell’Imperatore: il Diploma contiene la donazione di una peschiera in Terracina, fatta al convento di santo Stefano. Che il titolo di Patricius compaia in Roma già prima del 1010, lo dimostra il documento che è nel Mittarelli, I, App. 41, p. 97, dove, nell’anno 975, si sottoscrive Benedictus patritius a Stefanus rogatus.