← Table of contents
Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 3/8

Note 492 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO. (continued 3)

Renato Manzato translation

Corpore hic recubat Crescentias inclitus ecce, Eximius civis Romanus Dux quoque Magnus — — Se Dno tradidit habitum monachorum adeptus — Hic omnis quicunque lepis rogitare memento, Ut tandem scelerum veniam mereatur habere. Et obiit d. VII Mens Jul. Ann. Dom. Incarn. DCCCCLXXXIV C. R. M. jam ante annos duodecim.

Anche il Papebroch reputa che questo defunto fosse l’assassino di Benedetto, però il Nerini (p. 84) vuole purgare l’urna sepolcrale da questo delitto. Le lettere C. R. M. spiega egli: Cum Regula Monachorum, e vuole che il morto si facesse frate fin dall’anno 972. Ma il documento dell’anno 977 ci ha fatto conoscere che non ancora, a quell’epoca, egli era monaco: lo diventò soltanto allora, che Ottone venne a Roma nell’anno 981. Io spiego le lettere per Cujus Requies Mors, e credo che l’inscrizione fosse posta dodici anni dopo la sua morte, nell’anno 996, quando quegli che può supporsi essere stato figliuol suo era Patrizio in Roma. È a biasimarsi il Provana, perocchè fece una sola persona di questo Crescenzio e del suo più celebre succeditore.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings