Note 456 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
Ugo di Farfa (Mon. Germ., XIII, 540): Joh. igitur papa qui appellatus est major, ingressus papaticum satis exaltavit quemdam nepotem suum nomine Benedictum, deditque ei Theodorandam uxorem satis nobilem, filiam Crescentii qui vocatur a Caballo marmoreo, et comitatum Sabinensem dedit ei et plures alios. Un’altra Teodoranda era figlia di Graziano console, che io reputo essere stato marito di Teodora II; ed era sposata con Ingebaldo, rettore della Sabina. Il Wilmans ritiene che quella prima femmina fosse figliuola di Crescenzio giustiziato nell’anno 998, locchè non è dimostrato, e contrasta cogli anni di quelle persone. Benedetto era rettore della Sabina ancora nel 988. I suoi figli, Giovanni e Crescenzio, trovansi, dopo il 1010, da signori di Palestrina, concessa nell’anno 970 a Stefania. Come marito di Stefania compare, nell’anno 987, Benedetto conte (Dipl. III nel Nerini, p. 381), il cui figliuolo ben era il detto nepote di Giovanni XIII. Pertanto Stefania dev’essere stata sorella del Papa (Petrin., Mem. Prenest., p. 104). Poichè si chiamava senatrice, era ella figliuola di Teodora II? Apparteneva Giovanni alla famiglia di Alberico?