Note 1232 — CAPITOLO XIII.
Reading edition
Azraki, op. cit., pag. 323 segg.
Questo lavoro, fondato su le tradizioni d’un erudito meccano che visse al principio del IX secolo, fu scritto alla metà dello stesso secolo e vi furon fatte aggiunte nel X. Noi vi leggiamo l’altezza e la larghezza di ciascuno dei 43 archi, i quali, scempii, ovvero uniti a due, a tre ed a cinque, formavano le 23 porte (nel 1814 erano 19) della gran moschea quadrilatera della Mecca, com’essa era dopo le costruzioni de’ califi Walîd (705-715), Mansûr (754-755) e Mahdi (775-785), descritte nell’opera stessa, pag. 300 segg. Alla più parte di cotesti archi si dà l’altezza di 10 o 13 dsira’ (ossia braccia, che supponghiamo da metri 0,54) su la larghezza di 7 dsira’ poco più o poco meno. Un solo è molto basso, cioè 10 di altezza per 9 di larghezza; altri, al contrario, molto allungati, cioè di 9 sopra 5 e di 10 sopra 5, intere o scarse.