Note 1202 — CAPITOLO XIII.
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Makrizi, Mowâ’iz, testo di Bulâk, tomo I, pag. 317, dice che l’emiro tolunida Khamaruweih fabbricò di faccia alla Kubbet-el Hawâ, ossia “Cupola dell’Aria,” un’altra cupola chiamata Dekka, ossia “Belvedere,” ch’era aperta da’ lati (ossia da’ quattro archi, com’e’ parmi, che sosteneano la cupola), ma questi si chiudeano, quando si volea, con cortine. Dalla Dekka si scoprivano tutti i giardini e i palagi dell’emiro, il deserto, il Nilo, e i monti.