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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte II

Note 1361 — CAPITOLO XIII.

Reading edition

Makrizi, Mowâ’iz, testo di Bulâk, I, 387. Ho tradotto “panforte” il vocabolo semîd o semîds, al plurale sewâmîds, per designare piuttosto la grandezza e l’uso, che la composizione. In oggi semîds vuol dire fior di farina e il pane fatto di quello: ma nel passo di Makrizi sembra diverso, leggendovisi che ciascun semîds pesava tre rotl (libbre) ed era impastato con la più scelta farina e unto al di fuori di grasso, sì che usciva lustrato dal forno e prendea bellissima apparenza.

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