Note 1356 — CAPITOLO XIII.
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Rob’ vuol dir “quarta parte.” Occorre nelle misure del grano di tutti i porti musulmani del Mediterraneo. Veggiamo anche il ῤουζος ne’ diplomi greci di Sicilia del 1189 e del 1328, presso Spata, Pergamene greche, pag. 304 e 366, denotar misura di superficie nel primo, e di capacità nel secondo. Con lo stesso suono e lettere diverse ci occorre ρουος e ρουζος in due diplomi calabresi del 1188 e 1228, presso Trinchera, Syllabus graecarum membranarum, Napoli, 1865, pag. 296 e 388.
Metto tra le voci arabiche il carato, manifesta trascrizione di κεράτιον, parendomi verosimile non sia passato direttamente dal greco, ma per mezzo dell’arabico, sì come “fondaco,” ed altri vocaboli.