← Table of contents
Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte II

Note 1303 — CAPITOLO XIII.

Reading edition

Diploma degli 11 febbraio 1258, pubblicato dal Mongitore e ristampato in parte dal Gregorio, De Supputandis, etc., pag. 30. Simonide Filippo, giudice, e Benedetto, pubblico tabellione in Palermo, transuntavano in latino un atto pubblico dell’anno 549 dell’egira e 6663 dell’èra costantinopolitana (1154), tradotto da’ cittadini palermitani Giudice Dionisio, notaio Raimondo Fichi, maestro Michele medico, e notaio Leone di Biondo.

Diploma del 5 agosto 1286, pubblicato dal Gregorio, op. cit., pag. 52 segg., e dal signor Giuseppe Spata, Pergamene greche, pag. 451 segg., pel quale Tommaso Grillo, giudice, e il notaio Benedetto, pubblico tabellione in Palermo, transuntavano in latino un atto greco ed arabico del 26 agosto 571 (1175), del quale il testo arabico era stato interpretato da due notai, Luca de Maramma e Giorgio di Giovanni Bono, e da due medici giudei, maestro Mosè e maestro Samuele.

Ho citata nel capitolo X del presente libro, a pag. 698 segg. del volume, la traduzione latina della grande opera medica di Razi, che Farag, figlio di Salem, giudeo di Girgenti, compilava per comando di Carlo d’Angiò e terminavala nel 1279.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings