Note 729 — CAPITOLO X.
Reading edition
Si veggano nel vol. II della traduzione di M. Jaubert:
N..b..kta, p. 121, Naupactos (Lepanto).
†sck..la, p. 125, Scyllaeum.
Ellak..d..mona, p. 125, Lacedemona.
†ghr..b..s, p. 296, Euripos (Negroponte).
†blakhonia, o †flakhonia, p. 299, Paphlagonia.
M.diolân, p. 240, Mediolanum.
Arinminis, p. 247, Ariminum.
Badi, p. 253, Padum.
Ang..l..zma, p. 227, Aequolesima (Angoulême).
Albernia, p. 368, Alvernia (Auvergne).
E da un altro lato:
L..g, p. 116, Lecce.
B.rzâna, p. 417, Bruzzano.
†nbria, p. 240, Umbria.
S..gona, p. 249, Savona.
G..b..t B.ka, p. 250, Civitavecchia.
Di Nardò si dànno due nomi, p. 119. Nudrus (correggasi Nardros)e Neritos; proprio il nuovo e l’antico.
È certo poi che i geografi di Palermo ebbero sotto gli occhi qualche carta o relazione araba della costiera d’Italia, poichè non poteano trovare altrove il porto di Khinziria che suona “cinghialeria” (forse Porto Ferraio) pag. 250, nè il secondo nome di Keitûna-el-Arab “Cala degli Arabi” che si dava al Monte G..rgio (Capo Circeo), pag. 256. Il vocabolo Keitûn, del quale Edrîsi dà qui la forma femminile, è preso manifestamente da Κοιθὠν, che dall’antico significato di letto e camera da letto, passò nel greco bizantino a quello di “cala” o di “scalo.” Si vegga l’annotazione che fa Mr Hase a questa voce, nella nuova edizione del Thesaurus.
B..lonia, p. 240, Bologna.
B..ri, pag. 241, Berry.
†kl..rm..nt, pag. 241, Clermont.
Auzb..rg.. p. 246, Augsbourg.
†nk..rt..ra, p. 356, Inghilterra.
†nkl..sin, p. 356, Inglesi.
K..mrâi, p. 366, Cambray.
†strik, p. 367, Utrecht.
H..stings, p. 374. Hastings.
R..ng B..rg e Rinscb..rg, p. 570, Regensburg.
Centinaia di nomi si potrebbero aggiugnere all’una o all’altra classe, ma i nuovi abbondan più ne’ paesi di lingue germaniche.
Si avverta che abbiamo segnate con puntini (..) le vocali brevi che mancano quasi sempre nel ms. e con una crocetta (†) l’elif arabica, la quale, secondo le vocali aggiuntevi, può suonare a, i, o, e talvolta è premessa meramente per eufonia innanzi due consonanti, come noi usiamo l’i avanti la s impura.