Note 814 — CAPITOLO X.
Reading edition
Arrighetto, ovvero Trattato contro all’avversità della Fortuna, Firenze, 1730. Quivi (lib. IV, pag. 38) è posto in bocca della filosofia questo distico:
Et mihi sicaneos, ubi nostra palatia, muros, Sic stat propositum mentis, adire libet.
Ma gli antichi traduttori italiani pensaron bene di scrivere Parigi in luogo di Sicilia; come si vede nella edizione citata, pag. 76 e nella variante di un codice della Riccardiana, che ha data il Milanesi nella edizione del 1864 (Il Boezio e l’Arrighetto), pag. 341.
Il Mebus, nella vita di Ambrogio Traversali, Epistolæ etc., Firenze, 1759, in foglio, sostiene con ottime ragioni che il carme di Arrigo da Settimello fu scritto nel 1193.