Note 330 — CAPITOLO IV.
Reading edition
Falcando non dà il nome del palagio. Il testo di Romualdo ha Lisam, nelle edizioni antiche; ma quella di Pertz, Scriptores, XIX, 434, dà più correttamente Sisam, con l’avvertenza in nota “Hodie Cisa,” la quale lezione rende forse la pronunzia all’orecchio di qualche straniero, ma io non l’ho mai vista in alcuna scrittura nostrale. Al contrario, i diplomi latini del XIII e XIV secolo ed una cronaca anch’essa del XIV, hanno Zisa, e Asisia, ed un diploma del 1238, presso Mongitore, Sacrae domus Mansionis.... Monumenta, contien la concessione d’un terreno in regione Assisii, al mascolino. Finalmente avverto che l’aggettivo El-’Azîz, anche al mascolino, poichè si sottintende El-Kasr (il palagio), occorre in fin della iscrizione arabica della sala terrena, pubblicata dal Morso, Palermo Antico, 2ª edizione, pag. 184. Ma di ciò mi propongo di trattar più lungamente nel Cap. xj del presente libro. Notisi intanto che la lezione Sisa, risponde precisamente alla trascrizione del nome Abd-el-’Azîz, il quale in un diploma del 1239, nel registro dell’imperator Federigo II, ediz. del Carcani, pag. 398, è scritto Abdellasis.