← Table of contents
Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte II

Note 264 — CAPITOLO III.

Reading edition

Il significato litterale sarebbe che i chiamati eran tutti sudditi di Ruggiero e che lor si domandavano le notizie de’ proprii paesi. Ma evidentemente si tratta di viaggiatori qualunque, o per lo meno d’Italiani, e di relazioni su tutte le regioni ch’e’ conoscessero. Edrîsi che scrivea pel mondo musulmano, affigurava Ruggiero come re di tutta Italia, anzi come una specie d’imperatore di Occidente.

Ho tradotta genericamente “ministro” la voce wasitah che significa propriamente “intermediario” e che M. Jaubert rese interprète. Ma nè i dizionarii, nè il fatto speciale, nè l’uso degli scrittori moderni confermano questo arbitrio di versione. Un passo di Makrizi e una nota di M. De Sacy (Chrestomathie Arabe, tomo I, p. 94 e 126) provano che sotto i Fatemiti d’Egitto il wasitah era segretario di Stato e che talvolta fu chiamato così il primo ministro. In ogni modo, qui si tratta manifestamente d’un direttore di statistica nella segreteria del re; se pure Edrîsi non era egli stesso il wasitah, e non usò a bello studio questo vocabolo che non rispondeva ad alcun ufizio costituito.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings