Note 259 — CAPITOLO III.
Reading edition
Edrîsi, nella Bibl. ar. sicula, testo pag. 27, dice che alla morte del malek Ruggiero figlio di Tancredi, ereditò lo stato il suo figliuolo, il malek Ruggiero secondo.
Lasciando da parte, come ho avvertito nel lib. V, cap. x, pag. 342 e segg. di questo volume, le monete attribuite al primo conte Ruggiero, a Roberto Guiscardo e al duca Ruggiero figliuolo di costui, le quali, secondo me, van tutte rivedute, v’ha non poche monete arabiche appartenenti senza alcun dubbio a re Ruggiero, le quali si posson supporre battute prima della coronazione. Dico quelle che hanno da una faccia la formola musulmana e dall’altra un T rabescato, da un lato del quale si legge biamr, sopra Rogiâr e dall’altro lato eth-thâni, ossia “per comando di Ruggiero secondo:” monete d’oro non rare, delle quali io ho viste parecchie nel gabinetto numismatico di Parigi. La stessa leggenda e lo stesso tipo di T un po’ svariato, si scerne nelle figure dell’opera di Sangiorgio Spinelli, tavola V, N. 4 a 9; VI, N. 1 a 14; VII, N. 1 a 7, 24, 25, 26; XXIV, N. 20, 21; XXVII, N. 3, fino all’ultimo e XXVIII, N. 1 a 9. Lo stesso ho letto distintamente in tre impronte di monete del museo di Napoli mandatemi non è guari dal Fiorelli; le quali pur ignoro se trovinsi tra quelle pubblicate del Sangiorgio. Credo non sian punto diversi il N. cxviij del Museo Naniano di Assemani, nè i N. lxiv, lxv, e lxvj del Borgiano di Adler. Di questo lxv, posso poi affermarlo, avendo attentamente osservata nell’ottobre 1864 la moneta, che serbasi nel museo di Parma. In generale e’ mi sembra che la voce biamr letta amir e il thâni. che spesso è mutilato ed è stato interpretalo a vanvera, abbiano prodotte molte delle erronee interpretazioni che son corse, come quella di emîr o l’altra di en nâr “Normanno” che ha messa fuori il Mortillaro nel Medagliere arabo-siculo, pag. 51. I principi di Sicilia che dettero il titolo d’amir ad un ministro loro, nol presero al certo per se stessi, e molto meno egli è verosimile che abbiano storpiato così sconciamente il nome di loro schiatta.