Note 237 — CAPITOLO III.
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Altrimenti detti selâhdâr, ossia “porta armatura,” dall’arabico selâh armi e dal persiano dâr, portatore. Si vegga Quatremère, nella versione di Makrizi, Sultans Mamlouks, tomo I, parte I, pag. 159.
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Altrimenti detti selâhdâr, ossia “porta armatura,” dall’arabico selâh armi e dal persiano dâr, portatore. Si vegga Quatremère, nella versione di Makrizi, Sultans Mamlouks, tomo I, parte I, pag. 159.