Note 69 — CAPITOLO I.
Reading edition
Si confrontino: Ibn-el-Athîr, anno 511, testo nella Biblioteca arabo-sicula, pag. 280 seg. e nella edizione del Tornberg, vol. X, pag. 370; Tigiani, testo nella Bibl. citata, pag. 382 segg., 392 segg. e traduzione francese di M.r Rousseau, pag. 93 e 244 (ne’ quali luoghi la traduzione va corretta per migliori lezioni di un altro Ms. acquistato di poi da Mr. Rousseau); Nowairi, sotto gli anni 511 e 512, testo nella Bibl. citata, pag. 454; Ibn-Khaldûn, Storia de’ Berberi, testo nella Bibl. citata, pag. 486 e 488, testo di Algeri, tomo I, pag. 208 e 215, e versione francese del baron de Slane, tomo II, pag. 26 e 36; Ibn-Abi-Dinar, testo nella Biblioteca citata, pag. 535, e versione francese (Histoire de l’Afrique de.... Kaïrouani, traduite par MM. Pellissier et Rémusat), pag. 152.
Ibn-Khaldûn, nel primo de’ luoghi citati, dice che l’armata siciliana veniva in aiuto di Rafi’ per infestare la costiera ed appostare il naviglio zirita, e che Alì rinnovò il suo navilio. Nell’altro luogo accenna con pari laconismo ad una vittoria navale dagli Ziriti sopra i Siciliani, ma aggiugne che Alì arruolò allora tribù arabe e navi e andò allo assedio di Kâbes il 511. La cronologia non è osservata di certo in questo secondo frammento; nè lo si può mettere di accordo col primo, se non che supponendo la guerra navale, condotta con varia fortuna. Il Baiân, testo, ediz. del Dozy, pag. 316, e nella Bibl. ar. sic. pag. 370, sotto l’anno 512 fa parola soltanto delle ambascerie di Ruggiero a Mehdia.