Note 709 — CAPITOLO X.
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A buon diritto il La Lumia, Storia della Sicilia sotto Guglielmo il Buono, pag. 200, ha notati questi giurati di Nicosia del 1204, come ufiziali proprii del municipio. Ma parmi ch’egli erri ammettendo un «Capo municipale» di Centuripe su la fede della versione d’un diploma greco del 1183, presso Spata, Pergamene, pag. 293, dove ἐξουσιαστῆς è reso podestà. Potestà etimologicamente sta bene, ma non ha che fare col magistrato delle repubbliche italiane così chiamato, e probabilmente non accenna ad altro che al bajulo.
Il citato diploma del 1172 si legge presso il Gregorio, Considerazioni, lib. II, cap. ij, nota 32.