Note 836 — CAPITOLO X.
Reading edition
Tychsen, Introductio in rem nummariam, ec., pag. 146. Lo Spinelli, Monete Cufiche battute da Principi longobardi, normanni e svevi, Napoli, 1844, in-4, pag. 16 e 232, suppone, che il disegno di questa moneta fosse stato inventato dall’Abate Vella. Il Mortillaro, che avea ben riconosciuto (Opere, tomo III, pag. 339), appartener la moneta a re Tancredi, lo dimentica adesso (Medagliere arabo-siculo, pag. 35) per seguire il supposto dello Spinelli. E pure nel disegno che questi dà, Tavola II, nº 1 (io non ho sotto gli occhi quello di Tychsen) si legge benissimo el-Malik-Tan-rid.