Note 785 — CAPITOLO X.
Reading edition
Si leggano presso Gregorio, Considerazioni, lib. II, cap. iv, note 4, 5, 6 e 7 gli antichi esempii di questo titolo latino ai quali si aggiunga Doana Secretie, secondo il diploma del 1172, nel De Supputandis, pag. 56, il qual nome talvolta si compendiava, per antonomasia, nella sola voce doana, dogana, ec. Non occorre poi notare che questo vocabolo, usato con significato ristretto in Europa, sia prettamente l’arabico o meglio persiano diwân. Mentre in Sicilia lo si applicava, arabicamente, a tutto ufizio pubblico, gli Italiani di Terraferma lo ristrinsero a ciò che oggi diciamo dogana, perchè l’ufizio delle gabelle d’entrata delle merci era il solo, o il principale, col quale praticassero i nostri mercatanti negli Stati musulmani del Mediterraneo.