Note 531 — CAPITOLO VIII.
Reading edition
Testo, nella Biblioteca Arabo-Sicula, p. 55, e presso Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 120.
Una montagna che sta di faccia a Caltagirone a tre o quattro miglia, si chiama tuttora Cansaria e l’è nominata Ganzaria, Chanzaria, e Cancheria, ne’ diplomi dal XIII al XV secolo. Lo scambio di Hisn in Kala’t non fa specie. La seconda parte del nome topografico, gerun, come la si legge nel diploma del 1160, senza la declinazione latina, esclude com’e’ parmi l’etimologia di girone o altro vocabolo nostrale, e porta piuttosto a credere che i coloni italiani venuti a porsi presso la Kala’t-el-Khinzarla, abbiano mantenuto il nome arabico di qualche antico castello, ritrovo de’ ginn (demonii) mutando la n in r. Può darsi anco che gli Arabi a lor volta, avessero trasformato in quel vocabolo qualche derivato di Gela, come Gelonum (castrum). Gela sorgea, com’e’ pare, a poche miglia di distanza.