Note 475 — CAPITOLO VIII.
Reading edition
Questa iscrizione, edita dapprima nelle Mines de l’Orient, tomo I, fu ripubblicata, sopra l’originale, da M. De Fresnel, nel Journal Asiatique di dicembre 1847, con una buona traduzione inglese di Farâs Schidiâk. La data è del 569 (1174), il nome della sepolta, Maimuna figlia di Hasan, figlio di Alì Hodseilita. Se non che dopo questo nome, la versione portava «an attendant of Ibn-es-Soosee.» Parendomi strana per più rispetti cotesta qualificazione, io domandai da Parigi al mio compagno di esilio Francesco Crispi, allora in Malta, un lucido di quelle parole e avutolo in dicembre 1853, non tardai a leggervi «soprannominato Ibn-es-Susi.»