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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte I

Note 431 — CAPITOLO VII.

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Marchionis, Militonis, Bonifacii itali, Neptis ornat, quod exornat Uxor Adelasia Brutiorum Siculorum Comitem Rogerium etc.

Questi versi latini di metro italiano, attribuiti a Maraldo, monaco di Calabria contemporaneo del primo conte Ruggiero, celebrano la nascita del costui figliuolo per nome anco Ruggiero e il battesimo datogli da San Brunone. Li pubblicò per lo primo il Bulini, nel Prospetto della Storia de’ Certosini, come ritraggo dagli Acta Santorum, mese d’ottobre, vol. III, pag. 656 segg. dove i dotti editori li ristamparono a proposito di San Brunone. Ma l’appellazione classica di Bruzii data a’ Calabresi odora di erudizione troppo più moderna. Inoltre i primi quattro versetti sembrano copiati dalla prosa del Malaterra che dinanzi citammo. Perciò non mi fido troppo all’attestato di frate Maraldo.

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