Note 384 — CAPITOLO VI.
Reading edition
Malaterra, lib. IV, cap. 6; Anonimo, presso Caruso, Bibl. Sic., p. 855. Secondo Fra Corrado, op. cit., pag. 48, Castrogiovanni e Girgenti furono occupate nello stesso anno. Ma ciò non è detto precisamente da Malaterra; nè citato l’anno dell’avvenimento, il quale, secondo la serie dei fatti narrati dallo stesso cronista, tornerebbe al 1087, ovvero ai primi mesi del 1088. Gli Arabi pongono la resa di Castrogiovanni nel 484, tre anni dopo quella di Girgenti (1088-89) e le fanno cedere entrambe agli orrori della fame: Ibn-el-Athir, Abulfeda, Nowairi e Ibn-Abi-Dinar, nella Bibl. Arabo-Sicula, testo, p. 278, 414, 448, 534.
A Sciacca si crede, o almeno si credeva un tempo di possedere proprio il fonte battesimale nel quale fu reso cristiano il degenere nipote d’Alì. Si vegga una Memoria di Vincenzo Venuti, con corredo di diplomi che puzzano di falso, negli Opuscoli di Autori siciliani, Tom. VII, pag. 16. (Palermo, 1762).