Note 383 — CAPITOLO VI.
Reading edition
Malaterra, lib. IV, cap. 5; Anonimo, presso Caruso, Bibl. Sic., pag. 855; Fra Corrado, op. cit., pag. 48.
Il Malaterra pone questo fatto nel 1086; ma al certo sbaglia d’un anno, com’è manifesto dalla correzione che abbiam fatta alla sua testimonianza su la espugnazione di Siracusa e di Mehdia, qui innanzi pag. 168 e 172, in nota. Ibn-el-Athir, Abulfeda, Nowairi, Ibn-Abi-Dinâr, nella Bibl. Arabo-Sicula, pag. 278, 414, 448, 534 portan la data del 481 (1088-89).
I nomi delle castella prese nella provincia di Girgenti, sono tolti dal Malaterra, correggendo alcun evidente errore del testo. Rimane dubbio il suo Racel, che ho trascritto sicuramente Rahl (stazione), ma vi manca il nome che dee seguire per determinare quella appellazione generica, il qual nome io non saprei indovinare tra i moltissimi Rahl di quella provincia. Credo avere ben letto Ravanusa il Remise, (variante Remunisse) del testo, poichè Micolufa sorgea presso Ravanusa. Del resto Simone da Lentini, autore del XIV secolo, il quale copiò Malaterra, nel suo libro “La conquista di Sicilia” recentemente uscito alla luce (Collezione d’opere inedite o rare, Bologna, 1865, in-8) dà otto soli nomi degli undici, dicendo non avere ritrovati gli altri ne’ testi; ed un Ms. della stessa opera, appartenente alla Bibliothèque de l’Arsenal in Parigi (Ital. N. 68) ne dà sette soltanto: Platani, Musan, Guastanella, Catalanixetta, Bosolbi, Mocofe, Cyaxo “e li altri, aggiugne, non so chi si fussiru e nun si canuxirianu, ec.”
Intorno i nomi che non si trovano nella lista odierna de’ Comuni di Sicilia, si vegga il Dizionario Topografico del D’Amico e l’Indice che io ho messo in fine della Carte comparée de la Sicile, Notice.