Note 351 — CAPITOLO VI.
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I diplomi di concessione e la carta topografica dei poderi che ha data, ancorchè poco esattamente, Don Michele del Giudice (Lella) in appendice alla Descrizione del Real tempio ec. di Morreale, Palermo, 1702, in fol., ci abilitano a misurare sopra una buona carta il territorio continuo conceduto intorno a Giato; senza contare gli altri beni che la sciocca pietà di Guglielmo II largì in molti altri luoghi. Il detto territorio, posto la più parte in provincia di Palermo, torna a un triangolo curvilineo il cui vertice settentrionale sia posto a Giardinello, l’orientale tocchi i boschi di Ficuzza, ed un lato, inarcandosi verso mezzogiorno, venga a formare l’angolo di ponente, non lungi da Alcamo in provincia di Trapani. Or in quest’area sono adesso tre soli comuni: Piana de’ Greci, 7270, San Giuseppe li Mortilli, 6412, Camporeale, 3157. Le cagioni di questo gravissimo fatto dello spopolamento della Sicilia dall’XI al XVI secolo, toccate nella Notice che accompagna la mia Carte Comparée de la Sicile, Paris, 1859, saranno da noi trattate nel VI libro.