Note 560 — CAPITOLO IX.
Reading edition
Diplomi arabici del 1150 e 1154, appartenenti alla cattedrale di Palermo, dei quali ho avuta copia dal professor Cusa, e il secondo fu pubblicato mediocremente dal Gregorio, De Supputandis, ec., p. 34 seg. e dal Caruso, nella Biblioteca Sacra, vol. II, Palermo, 1834, p. 46. Diploma arabico del 1169, appartenente alla stessa cattedrale di Palermo, del quale ho copia per cortesia del lodato prof. Cusa. In quest’ultima copia veggo la lezione Kh.. r.. sc in luogo di H.. r.. sc (lettere 7, 10, 13, in luogo delle 6, 10, 13, dell’alfabeto arabico). Non par verosimile che fosse stata adoperata una traduzione della voce rusticus (heresc significherebbe ruvidezza). Chi voglia vedere le conghietture del Gregorio e del Tychsen su questa e su la voce mils o mels del medesimo diploma, legga la nota a alla pag. 36 del De supputandis.