Note 226 — CAPITOLO III.
Reading edition
Conf. Malaterra, lib. II, cap. XXXII; e l’Anonimo presso Caruso, Bibliotheca Sicula, tomo II, pag. 841-843 e nella traduz. francese, lib. I, cap. XVIII; e l’Epistola di Frà Corrado, presso Caruso, op. cit., tomo I, p. 48.
L’Anonimo ebbe sotto gli occhi di certo il Malaterra ed altre memorie; poichè riferisce alcuni particolari diversi. Il più importante è che Ruggiero avesse mandato Serlone a Cerami due giorni innanzi la grande battaglia; che il dimani dell’arrivo, Serlone fosse uscito a combattere; che Ruggiero fosse ito a trovarlo la sera col grosso della gente e che tutti insieme si fossero avanzati contro il nemico il dì seguente, verso le sette. Il racconto di Malaterra, al contrario, fa supporre avvenuti tutti i combattimenti in un sol giorno.
Forse questa battaglia fu ricordata da alcun cronista musulmano, i cui scritti non sono pervenuti infino a noi, poichè Soiutl nella biografia di Mohammed-ibn-Ali-ibn-Hasan-ibn-Abi-l-Berr (Biblioteca Arabo-Sicula, testo, cap. LXXVI, p. 672) riferisce il conquisto cristiano della Sicilia al 455 dell’egira (1063), la quale data non si trova negli altri ricordi musulmani.