Note 209 — CAPITOLO III.
Reading edition
Conf. Malaterra, lib. II, cap. XXIX e XXXI; Anonimo presso Caruso, Bibl. Sic., tomo II, p. 841; e nella traduz. francese, lib. I, cap. XVI. Il nome di Plotino è scritto Glotino nel testo latino dell’Anonimo, e Porino o Polarino in quel di Malaterra. È da avvertire che, secondo il Malaterra, i Trainesi bevvero tanto in quel freddissimo inverno perchè la state soleano patire intollerabili calori per la vicinanza dell’Etna(!!) donde balnearum æstuationibus æstuari assueti etc. Mi par chiaro qui il significato di “avvezzi ad un caldo da stufa,” e che queste parole non attestino l’uso dei bagni a Traina nel 1062, ma piuttosto in Palermo verso la fine del secolo, quando scrivea Malaterra. La testimonianza di questo scrittore che le campagne di Traina fossero abitate anco da Musulmani, si conferma per un diploma del 1085 presso Di Chiara, Opuscoli ec., Palermo, 1855, in-8, pag. 167. I nomi dei villani conceduti alla Chiesa di Traina nei dintorni della città son tutti musulmani.