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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte I

Note 146 — CAPITOLO II.

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Amato dà il numero, Malaterra le dominazioni «Cattos, Golafros et Dormundos;» se non che il primo aggiugne «lo artifice liquel se clamoit Gath.» La voce Gatto con lo stesso significato di nave, si trova anche nella Chronica Varia Pisana, presso Muratori, Rerum Italic., tomo VI, p. 112, e in Caffari, Annales Genuenses presso Muratori Rerum Ital. tomo VI, p. 254. Forse quella nota appellazione dell’ordegno di guerra passò alla nave che lo portava: parendomi meno naturale l’etimologia dall’arabico Kula’a, nome generico, nel significato che noi diamo a «legni» o «vele.» La voce Golafros, che altrove si legge (V. Ducange) Golabros e Golabos, e nella Chronica Varia Pisana presso Muratori, Rerum Italic., VI, 112. Garabi, è l’arabico nome di legno Ghorâb (corvo), donde la nostra voce «Corvetta.»

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