Note 127 — CAPITOLO II.
Reading edition
I cronisti arabi che citammo nel Libro IV, cap. XV, p. 552 del 2º volume affermano avere Ibn-Thimna condotta la pratica con Ruggiero a Mileto, nè parlan d’altri; Amato lib. V, cap. VIII, dice col solo Roberto a Reggio; Malaterra, lib. II, cap. III, IV, nella stessa città col solo Ruggiero. Parmi evidente che v’ebbero almeno due abboccamenti: Roberto non venne a Reggio che per ultimare la cosa con Ibn-Thimna; ma questi s’era rivolto dapprima a Ruggiero, il quale non soggiornava per certo a Reggio, città del fratello, tra il quale e lui i sospetti non posavano giammai. D’altronde il nome di Mileto dato dai soli Arabi è di moltissimo peso, accennando il fatto più notevole di lor tradizione, sì notevole che diè origine ad un errore retrospettivo che facea Mileto capitale del re franco Baldovino, conquistatore dell’Italia meridionale, cioè Otone II. Si vegga il Libro IV, cap. VI di questa istoria, vol. 2º, p. 328, nota 1. E Mileto appunto è nominata nella Breve istoria della liberazione di Messina che citammo poc’anzi.