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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte I

Note 80 — CAPITOLO I.

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Si riscontrino: Amato, lib. II, cap. XXVII; Guglielmo di Puglia, lib. I, Nam reliqui Galli ec.; Lupo Protospatario anno 1042. Secondo Guglielmo, vi fu un principio di divisione tra i Normanni dopo la deposizione di Atenolfo, volendo alcuni ubbidire a Guaimario principe di Salerno, ed altri ad Argiro. Ei narra la esaltazione di Argiro in Bari, richiesto dal popolo, ricusante questa dignità innanzi i primarii cittadini che avea convocati nella chiesa di Sant’Apollinare, sforzato dal comun voto ed eletto principe. Sembra che il poeta voglia descrivere in qual modo fosse stato fatto duca di Puglia il cittadino al quale i Normanni aggiunsero l’autorità di capo o protettore di lor banda. Ad una elezione simultanea e comune dei Baresi e dei Normanni, ci sarebbero gravi difficoltà.

Lupo scrive: et mense februarii factus est Argyrus Barensis princeps et dux Italiæ; ma non dice da chi. Il certo è che Bari in questo tempo era ribelle, nè tornò all’ubbidienza dei Greci se non che il 1043.

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