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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. III, parte I

Note 8 — CAPITOLO I.

Reading edition

Dhobbi, Ms. della Soc. Asiat. di Parigi e Ibn-Bassâm, Ms. della Bibl. di Gotha, entrambi all’articolo Mogêhid. Debbo questi estratti alla cortesia, l’uno del Prof. Dozy di Leyda, e l’altro del Dottor Weil di Heidelberg. Ibn-el-Athîr dice che Mogêhid e il figliuolo Alì, suo successore, furono entrambi «uomini di dottrina, amicissimi e benefici verso i dotti, cui ricercavano nei paesi vicini e lontani.» Marrekosci fa le stesse lodi del solo figlio. La voce ch’essi usano (’ilm) è in generale, scienza, ma più specialmente il diritto con sue vaste ramificazioni. Dell’articolo di Dhobbi ho data una versione italiana nella Nuova Antologia di Firenze, maggio 1866, vol. II, p. 61. Si vegga anco Ibn-Khaldûn, Prolegomeni, testo arabico, Parte II, nelle Notices et Extraits, tomo XVIII, p. 389, e Makkari, Analectes de l’histoire de l’Espagne, testo arabico stampato a Leyda, Vol. I, p. 280, 523, 524 e vol. II, 117, 129, 415, 433, 511, 526, dove sono narrati alcuni aneddoti, della generosità di Mogêhid verso illustri filologi.

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