Note 74 — CAPITOLO I.
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Gli Annali di Bari col privilegio del «si dice» fanno montare i Greci a 18,000 e portano poco più di 2000 i Normanni; Lupo Protospatario li dice 3000. Senza esitare accetto cotesti numeri anzichè quelli dei due cronisti normanni, cioè Guglielmo di Puglia che dà 700 cavalli e 500 fanti, e Malaterra che dice tondo 500 militi da una parte e 60,000 Greci dall’altra. Al par che nelle guerre di Sicilia, convien dividere per sei la cifra dell’esercito nemico, e moltiplicare per sei quella del Normanno, quando si legga il Malaterra.
Quanto alla data, la più parte degli storici, annalisti, compilatori ed eruditi editori, non esclusi il Muratori e il De Meo, han messo l’occupazione di Melfi e la prima battaglia nel 1040. Il riscontro con fatti vicini e di data certa nella storia bizantina, ci mostra che si debba seguire piuttosto gli Annali di Bari e il Protospatario, i quali scrivono 1041. Leone d’Ostia ne fa anche espresso attestato, dicendo occupata Melfi anno Dominicæ Nativitatis MLXI, quo videlicet anno dies paschalis Sabbati ipso die festivitatis Sancti Benedicti (21 marzo) venit: e in vero la Pasqua cadde il 22 marzo nel 1041, non già nel 1040. Il Chronicon Breve Northmannicum, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo V, p. 871, porta anche nel 1041 la prima occupazione della Puglia pei Normanni capitanati da Ardoino, e in marzo e maggio 1042 (dalla Incarnazione, ossia 1041 del conto comune) le due prime vittorie sopra i Greci.