Note 65 — CAPITOLO I.
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Dopo la battaglia di Canne (1019) scrive Amato: Et de li Normant non remainstrent se non cinc cent et vj grant home de li Normant remainstrent, de liquel ij remainstrent avec Athenulfe ec., lib. I, cap. XXII. L’Imperatore Arrigo I, nel 1022, avea lasciato in un castello dei nipoti di Melo ventiquattro cavalieri normanni capitanati da un Trostaino. Amato, lib. I, cap. XXIX e XXXII. Nel 1040 i 300 Normanni venuti d’Aversa in aiuto d’Ardoino, ubbidivano come innanzi diremo a dodici condottieri uguali tra loro. Dunque nel primo caso una compagnia somma ad 80 cavalli, e nei due secondi a 25.