Note 24 — CAPITOLO I.
Reading edition
Si riscontrino i due citati capitoli d’Ibn-el-Athîr, anni 92 e 407, nella Biblioteca Arabo-Sicula, pag. 218 e 271; Dhobbi, l. c. il quale narra alcuni particolari della sconfitta con le parole di un testimonio oculare; Nowairi, Storia di Spagna, l. c.; Ibn-Khaldûn, loc. cit., il quale dice che i Cristiani «ripigliarono immantinenti la Sardegna;» Conde, Dominacion ec., parte II, cap. 110; Marangone nell’Archivio Storico, vol. cit., p. 4; e il Chronicon Pisanum, e il Breviarium ec. presso Muratori, Rerum Ital., tomo VI, pag. 107 e 167, sotto l’anno pisano 1017. Lorenzo Vernese, autore del XII secolo, nel poema su la impresa di Majorca del 1114, presso Muratori, Rer. Ital. S. VI, 124, racconta in versi la guerra di Sardegna come l’avea intesa da’ vecchi della sua città, e s’accorda bene con gli annalisti arabi. «Mugelus rex Baleæ et Dianæ» (Denia e le Baleari; gli altri Pisani, anche Marangone, lo suppongono Africano) occupa la Sardegna. Vengono i Pisani con l’armata ed egli fugge (probabilmente nelle parti occidentali dell’isola). Torna l’anno appresso nel regno Calaritano con suoi Mori e fabbrica una fortezza. Incrudelisce nei Cristiani. Assalito dalle armi di Pisa, fugge di nuovo lasciando prigioni il figlio e la moglie; e i principi dell’isola rimangon sudditi dei Pisani.