Note 12 — CAPITOLO I.
Reading edition
Ibn-el-Athîr sotto l’anno 92 (710-11) raccoglie la storia di tutte le scorrerie dei Musulmani in Sardegna, in unico capitolo, del quale io ho pubblicato il testo nella Biblioteca Arabo-Sicula. Quivi si legge a pag. 217 «L’anno 135 (752-3) osteggiò quest’isola Abd-er-Rahmân-ibn-Habib-ibn-abi-’Obeida-el-Fihri, il quale vi fe’ grande strage. Ma poi fermò pace con gli abitatori, a patto che pagassero la gezia; la quale fu riscossa e durò. Nè altri dopo Abd-er-Rahmân molestò quest’isola; talchè i Rûm ristorarono le cose di quella.» Accennato poi alla scorreria del 935 e in ultimo all’impresa di Mogêhid del 1016, avverte in fine: «nè fu mai più combattuta la Sardegna (dai Musulmani) dopo questo tempo.» In questo capitolo Ibn-el-Athîr dimentica le fazioni dell’816 e 817 ch’ei narra altrove come si è accennato. La menzione che si fa dei Giudici di Sardegna nell’865 (veggasi Muratori, Dissertat. Antiq. Ital. medii ævi, II, p. 1077, Diss. XXXII) si attaglia, come dicemmo, alla testimonianza d’Ibn-el-Athîr. Si vegga anco Manno, Storia di Sardegna, lib. VII, pag. 333 e seg. dell’ediz. di Capolago, 1840, vol. I, e Wenrich, Rerum ab Arabibus etc., lib. I, cap. XIII, § 112, 113. Questi due diligenti compilatori avrebbero smesso ogni dubbio, leggendo il citato capitolo d’Ibn-el-Athîr.