Note 105 — CAPITOLO I.
Reading edition
I contemporanei riferiscon questo fatto a pezzi; ciascuno il suo. Amato, lib. IV, cap. II, scrive che alla morte d’Unfredo: Robert son frere rechut l’onor de la conté et la cure de estre conte. Guglielmo di Puglia, lib. II, accenna l’oficio lasciato a Roberto come tutore del figliuolo coi versi: Rector terrarum sit eo moriente ec. Malaterra non parla di tutela, ma precisamente dice, lib. I, cap. XVIII, che Roberto susceptusque a patria primatibus, omnium dominus et comes in loco fratris efficitur.