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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. II

Note 1204 — CAPITOLO XIV.

Reading edition

Trascrivo anche questa voce. Takwîm, in arabo vuol dire designazione di prezzo, annotazione precisa e indi libretto di appunti. Questo MS. anche moderno, ma senza data, è segnato nella Biblioteca Parigina, Ancien Fonds, 1027. Di certo s'è perduto nella nuova legatura, una trentina d'anni fa, il titolo che si legge nel catalogo stampato e in un foglio di mano del maronita Ascari: “Takwîm al Adouiat al Mofredat.” Il nome dell'autore è scritto diverso da quello di Oxford: Ibrahim-ben-abi-Said-al-Magrebi-al-Olaij; ma forse portava Ibn-Ibrahim e Sikilli in vece di Olaij, come lesse Ascari.

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