← Table of contents
Storia dei musulmani di Sicilia, vol. II

Note 940 — CAPITOLO X.

Reading edition

Il nome basta a provare che vi stanziò Maniace, e conferma che il campo di battaglia fosse stato nelle pianure tra quel luogo e Traina. La terra che s'addimandò Maniace è descritta da Edrisi, di cui si vegga il testo nella Biblioteca Arabo-Sicula, cap. VII, pag. 64, la versione francese del Joubert, tomo II, e il compendio presso il Di Gregorio, Rerum Arabicarum, pag. 123. Portava l'altro nome, al certo anteriore, di Ghirân-ed-dekîk ossia “Le grotte della Farina.” Al tempo di Fazzello ne avanzavan ruine e si chiamavano il Casalino; De Rebus Siculis, deca I, lib. X, cap. 1. Su l'abbadia che fu in parte distrutta dai tremuoti del 1693, si veggano, oltre il Fazzello, i diplomi del XII secolo presso Pirro, Sicilia Sacra, p. 396, 456, 977, 1004. Si riscontri D'Amico, Lexicon Siciliæ Topograficum, tomo II, alla voce Maniacis.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings