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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. II

Note 322 — CAPITOLO VII.

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Questo si legge nella sola Cronica di Cambridge. Il Caruso e gli orientalisti che lo aiutarono alla pubblicazione, lessero Tariain e interpretarono due tari. Ma oltrechè la voce tari si scriverebbe in arabico dirhem, il manoscritto ha chiaramente harbatain, che va letto kharrobatain, e significa due kharrobe, maniera di peso e di moneta, la cui denominazione pare tradotta dal latino siliqua. La moneta torna a 1⁄40 di dinâr; e però 0,36 di lira italiana. L'oncia di sale costava dunque 0,72: probabilmente l'oncia romana, che fu in uso in Sicilia fin, dopo la dominazione musulmana e ne fa menzione Edrisi. Secondo il valore che le dà Edrisi, non molto diverso da quello dell'antica oncia romana, tornerebbe all'incirca a 30 grammi.

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