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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. I

Note 183 — CAPITOLO V.

Reading edition

Ibn-Khaldûn, MSS. di Parigi, Suppl. Arabe, 742 quinquies, tom. II, fol. 180 recto, dicendo della vera o supposta migrazione delle tribù berbere in Affrica ove dominavano i Romani, e come gli Afârik divennero tributarii dei Berberi, aggiugne “Gli Afârik erano come servitorame e preda dei Romani.” Da ciò si comprende appunto quale popolazione gli Arabi designassero col nome Afârik o Afârika. Il fatto che mutando padroni fossero divenuti vassalli dei Berberi, fu vero in molti luoghi duranti le lotte dei Berberi contro i Romani e i Bizantini. Veggasi anche Ibn-Abd-el-Hakem presso De Slane, Histoire des Berbères par Ibn-Khaldoun, tom. I, p. 301, in appendice; Bekri, Notices et extraits des MSS. etc., tom. XII, p. 511; e il Baiân, p. 23.

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