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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. I

Note 199 — CAPITOLO V.

Reading edition

Si confrontino: Riadh-en-nofûs, MS., fog. 5 recto a 6 verso; Ibn-el-Athîr, MS. C, tom. IV, p. 18 recto, anno 74; Nowairi, presso De Slane, op. cit., p. 338, seg.; Baiân, p. 18 a 23, sotto l'anno 78; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 24 a 28, che non porta data della prima impresa e assegna alla seconda il 74; Ibn-Khaldûn stesso, Histoire des Berbères, tom. I, p. 198, 208, 213, 214; Tigiani, Journal Asiatique, août-septembre 1852, p. 120, 121; Leone Africano presso Ramusio, Navigatione et viaggi. Ho seguito piuttosto il Riadh che le altre autorità nel racconto delle due espugnazioni di Cartagine. Trovo nel solo Riadh la divisione del Fei e delle terre ai Berberi musulmani. Veggansi anche Theophanes, Chronographia, tom. I, p. 566, 567, (an. 690); Nicephori Breviarium Historicum, p. 44, 45, (anno 696); Pagi, note al Baronio, Ann. Eccl., anno 691 e 696, che segue Nowairi; Le Beau, Histoire du Bas Empire, lib. LXII, § 19, seg.; e Gibbon, Decline and fall, cap. LI, note 157, 158, 159. Gli Arabi discordano tra loro nella cronologia, come s'è visto, e dai Cristiani intorno gli avvenimenti principali. Io ho preso da Ibn-el-Athîr la data della prima impresa di Hassân, e dai Bizantini quella della seconda, che mi pare determinata con sicurezza dalla rivolta dei soldati d'armata tornati di Cartagine, i quali giunti in Cipro, gridarono imperatore Tiberio II. Così i Bizantini sarebbero rimasi padroni di Cartagine, non un anno come dicono gli scrittori loro, ma tutto il tempo che Hassân soggiornò a Barca dopo la sconfitta del fiume Nini.

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