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Storia dei musulmani di Sicilia, vol. I

Note 530 — CAPITOLO V.

Reading edition

Ibn-el-Athîr e Ibn-Khaldûn, ll. cc.; Nowairi, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 7, 8. Lasciando indietro il secondo che non dà i nomi, è da notare che que' di Platani e Caltabellotta si trovano presso Ibn-el-Athîr e presso il Nowairi. Il nome di Corleone si legge distintamente in ambo i MSS. del primo; e in que' del secondo è scritto Kârûb. Il seguente è scritto in Ibn-el-Athîr Merw (notissima città del Khorâssan), e in Nowairi M r a con una lettera senza punti diacritici tra la r e l'a; talchè può essere b t th n i; ed io leggo per conghiettura Marineo, confrontandola col nome di questa terra in Edrisi. L'ultima è data dal solo Nowairi, Harsa in un MS., Harha nell'altro; probabilmente Gerasa, o Geragia. Si riscontrino le note del Di Gregorio in questo luogo. Io rigetto la sua correzione di Mirta, perchè Mirto è troppo lontana dalla provincia infestata l'840. Per la stessa ragione e per la diversità delle lettere non assento a leggere Kewârib il nome del Nowairi che risponde al Corleone d'Ibn-el-Athîr

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