Note 474 — CAPITOLO III.
Reading edition
Ho messo insieme i particolari di questo misfatto, riferiti variamente dal Nowairi presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 6, e dalla cronica imperiale, Theophanes continuatus, libro II, cap. XXVII, p. 82, 83. Narra più brevemente quest'assassinio Ibn-el-Athîr, MS. A, tomo I, fog. 123 verso, e MS. C, tomo IV, fog. 191 verso, e l'accenna appena Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 107. Quivi in luogo di Mazara si legga Mineo, come hanno chiaramente i MSS. di Ibn-el-Athîr e di Nowairi. Quanto al luogo dell'uccisione d'Eufemio, ho seguito i cronisti arabi, non il bizantino che le porta a Siracusa. Nella versione del Nowairi si corregga la frase del Di Gregorio in terram procubuere manus ipsius comprehensuri, e si segua quella del Caussin comme pour se prosterner devant lui, o meglio si sostituisca: in atto di baciar la terra innanzi i suoi piè. Il Rampoldi, Annali Musulmani, citando Nowairi, che punto nol dice, fa andare Eufemio ad Enna “con un corpo dei suoi aderenti rinforzato da circa 1000 Affricani.”