Note 25 — APPENDICE I. DEI PARLARI D’ITALIA
Reading edition
Rudimenta lingua umbricæ, II. 20. — Vedi E. Funk, De adolescentia linguæ latinæ. C. Damio, Tractatus de causis amissarum linguæ latinæ radicium.
Sanchez, Walchio, Niess, Borrichio, Inchoffer, Cellario, Krebs, Oberlin raccolsero monumenti del primitivo latino, senza critica nè induzioni. Struve e Diefenbach agitarono le quistioni intorno all’origine e natura delle flessioni. Nata ultimamente l’idea di esaminare la costruzione e le ragioni che determinano la disposizione delle parole, Gehl, Bröder, Görenz si attennero alla superficiale considerazione di talune particolarità; nè con bastante ampiezza vi guardarono Raspe (Die Vorstellung der lateinischen Sprache) e Düntzer (Die Lehre von der lateinischen Wortbildung und Komposizion). È prezioso in tal conto Mueller, Historisch-kritische Einleitung zur nölhiger Kenntniss und nützlichen Gebrauche der alten lateinischen Schiftsteller. Dresda 1847-51.