Note 143 — CAPITOLO CXCIII. Rassetto forzato. Moto ripreso.
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Secondo il bilancio di previsione del 1859, le spese sarebbero state di 150 milioni e mezzo; le rendite di 141 milioni. Dal 1848 al 58 si contrassero debiti per 571,152,133, portanti l’interesse di 25,837,339, sicchè nel 1858 il debito era di 720,600,000 lire, pel cui servizio si stabilirono 40 milioni e mezzo. Dappoi la previsione della guerra fe contrarre un altro debito.
Il Regno Sardo comprende l’isola di Sardegna e i dominj di Terraferma. La Sardegna ha la superficie di 23,920,34 chilometri quad.; la Terraferma 51,402,85: perciò tutto il regno chilom. quad. 75,323,19, pari a miglia geogr. quadr. 21,964; o a miglia geogr. ted. quadr. 1372. La maggiore larghezza della Sardegna è di miglia geogr. 77 4⁄5, e la maggior lunghezza di miglia 144 1⁄4, e il circuito di miglia geogr. 800: dei dominj in Terraferma la larghezza maggiore è miglia 148, la lunghezza 176. Secondo il censimento del 1838, la Sardegna contiene 524,633 abitanti, la Terraferma 4,125,735, in totale 4,650,368.
L’isola di Sardegna, già ripartita ne’ due capi di Cagliari e di Sassari, è ora divisa in tre intendenze generali o divisioni amministrative, Cagliari (30,000), Sassari (22,000) e Nuoro (4200); e suddivisa in 11 provincie, 85 mandamenti, e 367 Comuni. Ebbe già un Ministero speciale per gli affari di Sardegna, e legislazione e ordinamento particolare; finchè la Costituzione del 1848 agguagliò tutti i paesi e tutti i cittadini.
Gli Stati di Terraferma sono in undici divisioni amministrative, suddivisi in 39 provincie, 409 mandamenti, e 2709 Comuni.
L’esercito si recluta per coscrizione, a cui sono sottoposti tutti i giovani giunti che sieno al ventunesimo anno d’età, e che annualmente possono valutarsi a 18,000. Di questi, i primi 9000 tirati a sorte formano il contingente di prima categoria, il quale viene immediatamente incorporato nell’esercito, con l’obbligo di servire cinque anni attivamente, e sei in congedo illimitato; i rimanenti 9000 formano il contingente di seconda categoria, il quale nel primo anno viene istruito per cinquanta giorni in campo, e rimane di poi a disposizione del Governo sino al ventesimoquinto anno d’età. Di maniera che, oltre gli uomini in congedo illimitato deputati a riempire immediatamente i quadri in tempo di guerra, v’hanno cinque contingenti di seconda categoria per la formazione de’ quinti battaglioni di deposito.
Per le forze marittime si hanno:
Bastimenti a vela Nº 10 con 270 cannoni
Vapori a ruote » 7 » 38 » 1600 cavalli
Fregate miste ad elice » 4 » 200 » 2080 »
Trasporti a vela e a vapore » 5 » — » —
26 508 3680
Lungo il mare tiene le fortezze di Sant’Albano, che assicura le alture di Nizza; Villafranca, che legasi colla precedente in linea difensiva; Ventimiglia, che copre la strada della Riviera ed assicura la sinistra della Roja; San Remo; Finale; Vado, antemurale di Savona; Savona, antico castello, che assicura il porto e difende il passo della Riviera; Genova, coi varj forti e doppio circuito, che domina il golfo; Spezia e Sarzanello, antico castello che copre il passo della Magra. Entro terra il forte di Bard chiude il passo per la valle d’Aosta; Fenestrelle per la valle del Chisone al Monginevra in Francia; Exilles per la valle d’Oulx al Monginevra; Lesseillon in valle di Morienna, domina il corso dell’Arc, e copre il passo del grande e del piccolo Moncenisio; Gavi, antico forte, difendeva il passo per la Bocchetta ligure; la cittadella d’Alessandria protegge le vie provenienti da Genova e dal ducato di Parma per Torino; Vinadio chiude il passo dell’Argentiera, e copre l’entrata nella valle di Stura. Vi sono poi nell’interno varie piazze di difesa e cittadelle, come Torino e Casale, oltre quelle dell’isola di Sardegna.