← Table of contents
Storia degli Italiani, vol. 14 (di 15)

Note 70 — CAPITOLO CXCII. Guerra santa. Conquassi.

Reading edition

«Non vedo gran differenza tra le due forme di Governo. Che cos’è un principe costituzionale se non un capo ereditario di repubblica? e un presidente di repubblica, che un principe elettivo?» Gioberti, Lettera del 26 febbr. 1848.

Molti giornali del Piemonte asserivano essere forte e temuto in Lombardia un partito che voleva sminuzzare l’Italia in centinaja di repubblichette come nel medioevo. Per cercare, noi non ne trovammo orma; e gli scrittori non meno che gli atti uffiziali parlavano sempre di repubblica italiana, più o meno estesa. A tacere Venezia, di cui tanto generosi furono i proclami, il popolo di Padova nell’inaugurare il suo Governo provvisorio diceva al 26 marzo: — Il popolo che oggi vi ha costituito, ha un unico voto, l’unione italiana. Bando ai municipalismi. La repubblica delle città d’Italia, qualunque sia per essere la sua estensione, deve intitolarsi italiana. Stringetevi con Venezia e colle altre città italiane che si sono dichiarate o stanno per dichiararsi libere, onde operare con quelle di fraterno consenso. Viva la repubblica italiana!».

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings