Note 89 — CAPITOLO CXCII. Guerra santa. Conquassi.
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L’Epoca al 16 novembre. — Nel Contemporaneo al 17 novembre: «Jeri cadde sotto i colpi della pubblica indignazione il ministro Rossi, che per continue provocazioni con parole inserite nella Gazzetta, e con fatti mal pensati in politica aveva talmente esacerbati gli animi del popolo romano, che ognuno ambiva a cooperare alla sua caduta... S’illuminavano i balconi, le finestre, le loggie, e uscendo dai quartieri le truppe fraternizzavano col popolo; e i carabinieri, ch’erano stati più degli altri presi in sospetto per la comparsa di più centinaja di loro nella capitale, giravano con bandiere tricolori in mezzo al popolo, giurando fedeltà». — E nell’Alba di Firenze: «Nella fucilata che ha avuto luogo per tre ore circa, è morto monsignor Palma e alcuni Svizzeri... L’esterno del palazzo del papa è crivellato dalle fucilate... Di Rossi non si parla più. Jeri sera il popolo andò per il corso con torcie e bandiere cantando Benedetta quella mano che il tiranno pugnalò».