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Storia degli Italiani, vol. 13 (di 15)

Note 31 — CAPITOLO CLXXVII. La Cisalpina. Conquista di Roma, Napoli e Piemonte.

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Il 1º giugno 1797, cioè nel maggior parossismo repubblicano, Buonaparte, discorrendo con Melzi e col conte Miot de Melito, diceva: «Credete ch’io trionfi in Italia per la grandezza degli avvocati del Direttorio, dei Carnot, dei Barras? Credete sia per fondar una repubblica? che idea! una repubblica di trenta milioni d’uomini, coi costumi nostri e i nostri vizj! Possibil mai? È una chimera de’ Francesi, ma che passerà come tante altre. Essi han duopo di gloria, di soddisfare la vanità, ma della libertà non s’intendono un’acca. La nazione ha bisogno d’un capo: capo illustre per la gloria, non delle teoriche di governo, delle frasi, dei discorsi di ideologhi. Diansi loro dei balocchi, e basta: si spasseranno e lasceransi guidare, purchè si dissimuli la meta a cui sono incamminati». Mém. du comte Miot de Melito, tom. I. p. 163.

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