Note 42 — CAPITOLO CLXXVII. La Cisalpina. Conquista di Roma, Napoli e Piemonte.
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L’avvocato Brofferio, nella Storia del Piemonte, part. I. c. 5, addurrebbe un fatto, ch’egli attesta avere diligentemente verificato. I cittadini d’Alba erano stati dei primi a chiarirsi pei Francesi; ma dopo la pace di Cherasco si avvidero che Buonaparte amava tutt’altro che la repubblica, onde mandarono al Direttorio una protesta contro il generale. Dovendo poi pagare una contribuzione di ottantamila lire, spedirono a Buonaparte a Milano per chiedere una proroga. L’inviato fu Parussa, uno de’ primi patrioti, e che aveva firmato la protesta suddetta. Buonaparte gli mostrò questa protesta e congedollo; ma nell’uscire fu preso e subito fucilato nel cortile della villa di Milano.
Per esortare i Piemontesi ad unirsi colla repubblica Cisalpina, Leopoldo Cicognara che ne era commissario a Torino, scrisse un opuscolo Agli amici della libertà italiana, Torino 1798. I Francesi vi fecer fare dal cavaliere Gaspare Gregori piemontese la Risposta agli amici della libertà italiana.