Note 2 — CAPITOLO CLXXV. La Rivoluzione francese.
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Napoleone Buonaparte, allora tenente d’artiglieria, scriveva contro costui: — O Lameth, o Robespierre, o Pétion, o Volney, o Mirabeau, o Barnave, o Bailly, o Lafayette, ecco l’uomo che osa sedersi al vostro lato. Grondante del sangue dei fratelli, lordo d’ogni specie di delitti, presentasi sotto l’abito di generale, iniqua ricompensa de’ suoi delitti; osa dirsi rappresentante della nazione egli che la vendette, e voi lo soffrite! osa alzar gli occhi e tender le orecchie a’ vostri discorsi, e voi lo soffrite! Non è la voce del popolo, ma sol quella di dodici nobili ch’egli ebbe. Ajaccio, Bastia, la più parte de’ contorni han fatto della sua effigie quel che avrebbero voluto fare della sua persona».